Marghera 

Marghera, che si affaccia sulla laguna, è la zona industriale di Venezia. Per tutti coloro che attraversano il ponte della Libertà per raggiungere il centro storico, Porto Marghera è facilmente visibile nel lato destro appena imboccato il ponte. Nei secoli scorsi, Marghera fu di proprietà della famiglia Bottenigo che l’aveva ricevuta in dono dall’Impero. Il dono fatto era il segno di quanto l’impero volesse ringraziare l’illustre famiglia per l’appoggio dato nei combattimenti. Il nome Marghera si rifà alla parola “mergera” che, in antico dialetto veneziano, significa “dove c’era il mare.” In effetti, secoli fa, il paesaggio era ben diverso da quello che si può vedere oggi. La laguna occupava una zona ben più ampia. Sulla sua superficie emergevano degli isolotti ricoperti di erba.

Marghera

Oggi il paesaggio è completamente diverso, le fabbriche occupano gran parte del territorio dove una volta c’era solo un’enorme distesa d’acqua. Il massiccio sviluppo industriale della zona iniziò agli inizi del XX secolo e, negli anni ’60, un nuovo impulso irrefrenabile fece di Marghera, uno dei maggiori punti industriali di tutto il paese. Le nuove opportunità di lavoro attirarono centinaia di lavoratori provenienti da tutta Italia. Di conseguenza, nuove zone residenziali furono costruite per far fronte agli arrivi dei nuovi venuti. Questo è il caso della località Catena che nacque in funzione di Marghera.
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