Favaro Veneto è un piccolo paese che sorge alle porte di Venezia. Il suo nome significa fabbro e due sono le maggiori interpretazioni per capire la ragione per la quale il nome venne dato, secoli fa, a quell’ insediamento. La prima interpretazione dichiara che, la località, durante il periodo romano, era un posto di transito dove ci si fermava per “rifare i ferri agli zoccoli del cavallo”. La seconda dice che, semplicemente, in paese c’erano molti fabbri da cui deriva il nome Favaro. In passato Favaro sorgeva a metà tra la terra e palude. Fu solo grazie agli sforzi fatti dalla Serenissima e continuati tra il 1800 e il 1900 che il territorio fu bonificato e risanato cambiando radicalmente aspetto. Il sistema idrico fu notevolmente migliorato, il fiume Merzenago fu tagliato e importanti opere di bonifica diedero una faccia nuova alla zona.
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Oggi è rimasto solo un fiume, il Bazzera, importante per l’agricoltura sviluppata nei vasti campi della zona. Già a partire dagli anni della Serenissima, per poi proseguire nel tempo, le coltivazioni della zona richiedevano l’impiego di numerosa manodopera richiamando molte persone che diedero origine ad una comunità. Tra il 1819 e il 1866 Favaro era sotto il controllo degli Austriaci. Fu solo tra il 1866 e il 1926 che Favaro divenne Comune Italiano a cui facevano capo Campalto, Tessera, Dese e Ca’ Noghera. Il Municipio fu costruito nel 1873 nella piazza principale, Piazza Pastrello.